esenzione c03

Cos’è l’esenzione C03?

È quell’esonero di pagamento che riguarda una grave invalidità riconosciuta dalla ASL di competenza.

L’esenzione C03

Questo genere di esenzione riguarda tutti gli utenti che hanno un’invalidità grave riconosciuta dall’ASL di competenza territoriale che poco dopo aver acquisito la documentazione clinica che riguarda il paziente, riconosce il suo handicap e pone in essere una tutela che prevede diritti di esenzione al pagamento per le cure mediche.

L’esenzione C03 rientra nella categoria che riguarda gli invalidi civili.

In particolare si rifà agli invalidi che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore ai 2/3, per una quota percentuale dal 67% al 99% (EX Art.6 D.M.1.2.1991).

Le categorie coinvolte nell’esenzione rientrano nella definizione di invalidi civili e possono ottenere esenzioni parziali o totali rispetto alle cure programmate.

Ma cosa comprende specificatamente l’esenzione C03?:

• Esenzione per il pagamento ticket sui farmaci di fascia A, che vengono classificati come essenziali per la cura alla quale il paziente deve sottoporsi.

• Esenzione per le prestazioni specialistiche, tra cui rientrano le visite di accertamento per comprendere quali siano le patologie da cui è investito il paziente, rientra anche l’esenzione alla visita di controllo.

• Esenzione per il pagamento di esami di diagnostica strumentale, esempi ne sono gli accertamenti di laboratorio.

Ulteriori riconoscimenti sanitari inerenti l’esenzione C03

Il Servizio Sanitario Nazionale (la cui sigla è SSL) riconosce per gli invalidi civili l’esenzione al pagamento di ausili relativi a disabilità motorie, garantendo gratuitamente ortesi e protesi.

Inoltre, alcune categorie di esenzione, con invalidità superiore al 74%, secondo ciò che prevede il SSN hanno diritto ad un’ indennità di assistenza mensile che varia sulla base dell’età, del lavoro svolto e (ovviamente) sulla base del reddito che il paziente ha.

Un’invalidità riconosciuta più alta della quota del 67% viene considerata grave ed permette di sottoporsi a cure e controlli a costo zero presso le strutture pubbliche o convenzionate sull’intero territorio.

Comunque è bene sottolineare che alcune norme cambiano a seconda dell’ASL regionale modificandosi da regione a regione.

Alcune regioni hanno introdotto un ticket sui farmaci di fascia A si tratta di una sorta di quota fissa per confezione farmacologica oppure relativa alla prescrizione medica, per cui il consiglio è quello di informarsi preventivamente sulle politiche regionali relative a questi aspetti della cura.

Per riconoscere nel dettaglio i casi di esenzione del ticket farmacologico di fascia A, occorre rivolgersi alla propria ASL di competenza territoriale.

Sul sito del Ministero della Salute è possibile reperire gli indirizzi di tutte le ASL territoriali della propria regione di appartenenza e non solo, sebbene i dati non siano aggiornati al 2019 ma al 2017, per cui qualcosa può non rientrare in elenco.

In conclusione emerge che:

1. Gli invalidi C03, con un’invalidità grave che va dal 67% al 99% e non necessitano di accompagnamento, non pagano ticket sui farmaci di fascia A (salvo specifici casi).

Rientrano in questo gruppo tutti i medicinali essenziali e per malattie croniche.

2. Gli invalidi delle categorie S03 e L03 pagano il ticket qualora il farmaco prescritto non sia correlato alla patologia esente.