Ultimo aggiornamento: 17-08-2017 - 09:31
Giovedì 17 Agosto 2017

Ci scrive Mimma Cetani: bene la differenziata al 60%, via Pindemonte da riqualificare

27/04/2017

Salve,
sono una cittadina che come tanti non può che essere soddisfatta che la raccolta differenziata abbia raggiunto a Pisa percentuali record, segno che la strada intrapresa è quella giusta. Ma non si può non sottolineare come, il sistema così com'è crei comunque delle inefficienze cui l'amministrazione e gli enti competenti dovranno far fronte. Premesso che non è in discussione il sistema "porta a porta" che sicuramente impegna tutti i cittadini ed educa i comportamenti di tutti, compresi quelli di chi è più superficiale o distratto. Quello a cui non si è pensato nella messa a punto di questo sistema di raccolta, è la fruibilità e accessibilità del servizio non solo nei giorni previsti dal calendario di raccolta, ma anche quando, per motivi diversi, non si può conferire in quei giorni.

Esempio: se l'organico viene ritirato il lunedì e il giovedì, cosa succede se dopo aver conferito l'organico il lunedì, devo partire il mercoledì sera? Mi troverei nella situazione di dover smaltire tre giorni di materiale organico, ma non saper come fare e dove portarlo: non posso lasciarlo a casa, non posso portarmelo dietro o peggio ancora, come già si sta verificando, non posso porre in essere comportamenti scorretti come abbandonare il rifiuto in posti defilati come una strada di periferia o poco trafficata. Al fine di rendere efficiente un servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta e di renderlo accessibile sempre, l'amministrazione avrebbe già dovuto pensare e prevedere a monte una serie di servizi collaterali e aggiuntivi alla raccolta porta a porta, non risultando questa sufficiente a coprire le svariate esigenze. Ad esempio si potrebbe permettere l'accesso alle oasi ecologiche anche 24 ore su 24 se necessario; oppure prevedere almeno per ogni quartiere delle postazioni con cassonetti interrati (così come si è fatto per alcuni quartieri della città) con accesso controllato (magari attraverso schede che contengono solo un certo numero di accessi per evitare che diventi una modalità abituale)

Inoltre, sempre rimanendo nel quartiere Porta a Lucca, l'inevitabile intensificarsi di accesso dei cittadini all'oasi ecologica attigua al Carrefour, per il conferimento dei rifiuti, ha creato lunghe attese lungo una via di accesso non adatta a contenere la fila di mezzi che si crea.  E allora mi chiedo: perché non è possibile, o meglio è così difficile bonificare la zona difronte all'area (attualmente coperta di sterpaglia e canneti) per facilitare  l'ingresso all'oasi? Un'area che, se bonificata, potrebbe servire anche a decongestionare le strade limitrofe nei giorni di mercato, ad esempio. Tutti siamo consapevoli che è necessario l'impegno e la collaborazione dei cittadini con le istituzioni per rendere capillare ed efficiente un servizio, ma a volte il cittadino proprio non comprende il perchè, piccoli e (apparentemente) non complicati interventi che semplificherebbero, non dico la vita, ma il quotidiano, non vengano adottati.

Cordiali saluti, Mimma Cetani

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