Ultimo aggiornamento: 29-03-2017 - 23:29
Giovedì 30 Marzo 2017

Un mercoledì sì, uno no. Purosangue di Francesca Petrucci

Rubrica bisettimanale per una lettura felice

Pisa - 11/01/2017

“Purosangue”, edito da MdS (Mani di Strega), si legge tutto d’un fiato e è merito della scrittrice, Francesca Petrucci. Fin dalle prime pagine, quando si iniziano a delineare l’intreccio e i personaggi, la narrazione segue sciolta e ad ogni passo ci invita a proseguire, come un amico che ci apre la strada verso luogo tutto da scoprire.

Con questo passo, andante, si accompagna il maresciallo Pulvirenti, purosangue siciliano, ma traferito dall’arma in Toscana, a Borgonovo vicino a Pisa. Nonostante il romanzo si occupi di un’indagine che ruota attorno ad alcuni delitti, compiuti su animali, è Pulvirenti, il vero protagonista. «Per scrivere un libro ci vuole tempo – afferma Francesca Petrucci e continua -. Da tempo io avevo immaginato il maresciallo e con lui ho conversato molto: mi raccontava cosa faceva e perché, si confidava con me. È un personaggio che conosco bene». E il lettore se ne rende conto, perché ogni singolo accadimento della narrazione, ogni singolo episodio ci fa scoprire un lato nuovo dei personaggio, del suo carattere. Il tutto con solida verosimiglianza.

Ciò vale anche per gli altri personaggi che popolano l’immaginario di “Purosangue”. Da Donna Carter, algida irlandese dalla forte corazza, che Pulvirenti riuscirà a scalfire, all’appuntato Talamucci e alla cuoca Piera che parlano in vernacolo pisano e sono maestri nella ‘nzuppa alla Toscana. «Mi è venuto naturale dare ai personaggi del luogo caratteristiche locali – dice Francesca e continua -. Questo libro è anche un tributo alla Toscana e a San Rossore in particolare».

No bisogna dimenticare che il tema centrale di “Purosangue” ruota intorno al mondo animale: l’indagine si avvia dalle uccisioni di due amici a quattro zampe; poi, nella storia assumeranno un’importanza centrale i cavalli, da corsa, come quelli che alleva Donna Carter. «Il mio grande amore per gli animali traspare anche in questo romanzo – racconta Francesca che ha un cane e ha da sempre praticato l’equitazione -. Io dico che la mia penna è tutta per loro, gli amici a quattro zampe».

«Considerando il poco tempo che abbiamo, la lettura di un libro deve lasciare qualcosa di positivo. Io spero che questo libro sia una buona compagnia» conclude Francesca Petrucci.

“Purosangue” è una felice compagnia e una bella narrazione.

(Si ringraziano Elena Rossi e il collettivo di artisti "Secondo Piano a Sinistra" di via Tavoleria 20, Pisa)

Luca Della Maggiora

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