Ultimo aggiornamento: 16-08-2017 - 18:53
Mercoledì 16 Agosto 2017

Imprese pisane e industria 4.0: nuove tecnologie ancora poco usate

19/06/2017

L’integrazione delle tecnologie digitali nei processi produttivi sta cambiando il volto dell’economia dando il via alla cosiddetta quarta rivoluzione industriale, più comunemente conosciuta come Industria 4.0. Questa “rivoluzione copernicana” non è frutto di una nuova tecnologia ma è guidata dall’applicazione di quelle già esistenti (che gli esperti chiamano abilitanti) che non solo sono diventate più economiche rispetto al passato ma anche più facilmente utilizzabili. Per comprendere il posizionamento del sistema imprenditoriale pisano rispetto a Industria 4.0 la Camera di Commercio di Pisa ha realizzato un’indagine on-line presso 260 imprese afferenti ad ogni settore e dimensione verificando, nello specifico, il grado di conoscenza e di utilizzo delle nove tecnologie abilitanti individuate dal Piano Nazionale del Ministero dello Sviluppo Economico: Robot collaborativi, Stampanti in 3D, Realtà aumentata, Simulazione tra macchine, Integrazione informazioni lungo catena valore, Comunicazione multi direzionale, Cloud, Cyber-security e Big data. La scelta di coinvolgere tutte le tipologie di imprese è stata fatta nella consapevolezza che non vi siano comparti esclusi da questo fenomeno ma che tutti, magari in modo diverso, ne siano interessati. Si pensi, solo per fare alcuni esempi, all’integrazione logistica-ordini-marketing nel commercio tradizionale, alla gestione automatizzata dell’alimentazione di animali e piante in agricoltura, alla manutenzione remota dei macchinari nella ristorazione, all’utilizzo dei bot nell’assistenza ai clienti nel commercio on line fino a spingersi nel mondo della consulenza.

Tutti i dati

Tecnologie abbastanza  conosciute…. ma poco diffuse tra le imprese. I risultati dell’indagine evidenziano come il 59% delle imprese pisane conoscano almeno una tecnologia abilitante. La conoscenza di queste tecnologie è massima tra le aziende di maggiore dimensione (tutte le imprese con oltre 250 addetti la conoscono) mostrando tuttavia un livello intorno al 60% per le restanti categorie. Se la forma giuridica di impresa sembra contare poco rispetto alla conoscenza delle tecnologie, differenze di rilievo si registrano invece a livello settoriale. A fronte di valori sopra la media per l’industria e gli altri servizi (il 66% delle imprese, in entrambe i casi, dichiara di conoscerne almeno una), ma anche turismo (il 64%), altri comparti scontano livelli di consapevolezza decisamente inferiori: costruzioni (36%), l’agricoltura ed il commercio (49% in entrambe i casi).
Se quindi, in media, 6 imprese su 10 dichiarano di conoscere le tecnologie di Industria 4.0, la quota scende notevolmente andando a verificare il loro effettivo utilizzo. Nel complesso del sistema imprenditoriale pisano infatti appena il 15% delle aziende utilizza una delle tecnologie abilitanti. Come visto in precedenza la dimensione conta: la totalità delle aziende con più di 250 addetti ne utilizza almeno una, mentre appena l’8% delle piccole imprese lo fa. A livello settoriale spiccano, in positivo, i dati degli “altri servizi” (il 27% delle aziende adotta almeno una di queste tecnologie) così come dell’industria dove è un’impresa su cinque ad utilizzarle. All’opposto, invece le costruzioni dove nessuna impresa pare adottare tecnologie divenute oramai indispensabili.

Cloud e cyber-security sono le più utilizzate - Informazioni interessanti vengono dall’analisi di dettaglio delle nove tecnologie abilitanti in provincia di Pisa. Tra i più diffuse, quanto riguarda l’utilizzo, troviamo i sistemi cloud (il 9% delle imprese dichiara di farne uso) seguiti dalla cyber-security (7%). Se è vero che una fetta consistente non conosce e non vuole sapere niente di queste tecnologie, è comunque elevata la quota di coloro che (conoscendola o meno) vorrebbero maggiori informazioni: si tratta di valori che oscillano tra il 26% delle aziende per quanto riguarda i robot collaborativi fino al 47% per la cyber-security. Considerando le aziende operanti nel terziario (commercio, turismo e “Altri servizi”) la situazione cambia leggermente: il cloud rimane la tecnologia più utilizzata (dall’11% delle aziende) mentre quelle delle quali le imprese vorrebbero saperne di più sono la cyber security (il 47% delle imprese) ed il cloud (41%). Per quanto concerne le imprese del macrosettore industria-costruzioni il cloud risulta anche in questo caso la tecnologia più utilizzata (dal 10% delle imprese) mentre quelle sulle quali si registra l’interesse maggiore sono la cyber security (il 47% delle imprese vorrebbe maggiori chiarimenti) seguita dalla realtà aumentata e dalla simulazione tra macchine (entrambi con il 44%).

Il commento di Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa: «I dati dell’indagine che abbiamo realizzatosegnalano l’esistenza di spazi molto ampi sui quali lavorare. Se infatti tra le imprese pisane esiste una discreta conoscenza delle tecnologie 4.0, la loro applicazione pratica stenta invece a decollare. Secondo l’ultima legge di Bilancio, le Camere di Commercio saranno chiamate a mettere in piedi specifici Punti d’Impresa Digitale per diffondere la conoscenza di base su queste tecnologie. Tali servizi – conclude Tamburini - non dovranno però fermarsi alla sola industria perché, come ci dicono i dati, non vi sono comparti esclusi a priori da questa rivoluzione tecnologica e anche la conoscenza, seppur discreta, ha ancora ampi argini di miglioramento».

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