Ultimo aggiornamento: 29-05-2017 - 19:07
Lunedì 29 Maggio 2017

Delca Energy a Vicopisano: in corso lavori per eliminare le maleodoranze

16/02/2017

Nel mese di dicembre 2016 sono pervenute al Dipartimento ARPAT di Pisa varie segnalazioni di cattivi odori, avvertiti in località Lugnano di Vicopisano, che indicavano come fonte odorigena l'impianto gestito da Delca Energy S.r.l. L'evento si era già manifestato a febbraio 2016 ed allora i tecnici del Dipartimento ARPAT di Pisa avevano effettuato un controllo presso l'Azienda, rilevando alcune carenze strutturali (vedi Arpatnews n.035 del 19 Febbraio 2016). In particolare fu individuata, come causa primaria, la presenza di residui di tipo prevalentemente organico all'interno delle presse di materiale plastico provenienti dal Consorzio CO.RE.PLA. Infatti, una volta che le presse venivano poste a triturazione, si verificava il rilascio di sostanze fortemente odorigene.

A seguito della segnalazione di ARPAT, la Regione Toscana aveva prescritto alla Ditta di realizzare, entro il 09 marzo 2017: un impianto di aspirazione dell'aria maleodorante del capannone in cui avviene la lavorazione, un idoneo impianto di abbattimento (rappresentato nella fattispecie da un biofiltro) a cui convogliare il refluo gassoso.

ARPAT aveva richiesto che nel periodo transitorio, ovvero sino alla realizzazione di questi due impianti, venissero adottate misure gestionali che potessero mitigare gli impatti odorigeni. Nello specifico fu chiesto alla Ditta di accettare, per quanto possibile, rifiuti plastici con residui aventi caratteristiche odorigene più ridotte possibili. Una tale gestione risultava, però, estremamente difficile e quindi non costituiva una garanzia assoluta dell'assenza di cattivi odori, come testimoniato dagli esposti ricevuti lo scorso dicembre 2016.

Il 5 gennaio 2017, tecnici ARPAT hanno effettuato un ulteriore sopralluogo dal quale è emerso che alcune modifiche prescritte sono state effettuate ed altre sono in fase di realizzazione, come di seguito riportato: è stata realizzata la platea in cemento per il nuovo biofiltro a tre stadi (vedi immagine a lato); devono essere ancora realizzati l'impianto di aspirazione, lo scrubber ad acque ed il biofiltro stesso; all'interno del capannone non è più in funzione il vecchio trituratore, meno perfomante rispetto all'attuale, è presente anche una pressa per l'imballo; nel piazzale sono presenti balle di materiale pressato e triturato destinato ad un cementificio in Romania; le traversine ferroviare (RP), non aventi caratteristiche odorigene, ereditate dalla precedente gestione e destinate ad essere smaltite presso impianti di triturazione situati fuori dai confini nazionali, sono risultate stoccate sotto una tettoia metallica. Una parte è già stata inviata all'impianto di destinazione finale, mentre la parte restante lo sarà entro il 30/04/2017.

ARPAT, a seguito del controllo, ha chiesto alla Ditta di accelerare le operazioni previste per la realizzazione del nuovo impianto di aspirazione e dell'impianto di abbattimento; il loro completamento, però, richiede ancora tempo. I risultati di quest'ultimo sopralluogo sono stati inviati, come di consueto, agli Enti competenti (Regione Toscana e Comune) oltre alla competente ASL per le valutazioni di tipo sanitario.

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